diffusione droga
LA DIFFUSIONE DELLA DROGA TRA I RAGAZZI

Indagine a cura della

classe II Aeronautica a.s. 2005/2006 coordinata dalla prof.ssa Maria Raffaella MAGISTRO, docente di Italiano e Storia

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE e per GEOMETRI “A OLIVETTI” di MATERA

LA DIFFUSIONE DELLA DROGA TRA I RAGAZZI

indagine svolta dalla classe II Aeronautica a.s. 2005/2006 - I.T. COMMERCIALE e per GEOMETRI “A OLIVETTI” di MATERA
Foto di Nadio - http://www.flickr.com/photos/nadio/

Quanta droga tra i ragazzi?

Secondo alcune stime recenti in Italia più di mezzo milione di famiglie vive con il problema droga dentro le mura di casa. Probabilmente un numero maggiore di famiglie non sa nemmeno di avere un "problema droga".

Tutto ciò grazie ad una società che ci mette in tasca sostanze stupefacenti sempre nuove e per tutte le età ed a prezzi sempre più accessibili. Droghe spesso vissute e percepite dai giovani non come sostanze pericolose o dannose, ma come semplici beni di consumo. Merci da acquistare e utilizzare liberamente.

Qual'è la realtà a livello locale? I giovani che vivono a Montescaglioso usano droghe? Quanti ragazzi sono coinvolti? Bisogna allarmarsi?

presentazione lavoro a cura della prof. Magistro

L’indagine sulla diffusione della droga tra un campione di ragazzi del nostro territorio è stata un’attività essenzialmente curriculare e non programmata, secondo la prassi, a inizio anno scolastico, perché è nata da un momento rivelatosi particolarmente forte in cui si discuteva in classe di un brano molto significativo “Nelle nicchie sotto i ponti”, tratto da “Isabel” (1994) di Meka Lind, sui cosiddetti “soggetti deboli”: bambini, donne, anziani, poveri..:
Siamo nel Sud del mondo (anni ’80/’90), in Brasile, dove lo sfacciato divario sociale, l’organizzazione economica e politica portano sistematicamente a calpestare i diritti sacrosanti dei bambini che, per sfuggire agli squadroni della morte, si riuniscono in bande e sopravvivono rubando, prostituendosi ecc..
In questo brano c’è un brevissimo passaggio che colpì molto gli studenti: “Il sacchetto della colla passa di mano in mano e anche Isabel si accoda. I fumi della colla placano l’inquietudine che l’ha ròsa tutto il giorno e le immagini di Dona May e di Amigo morti si fanno sempre più sfocate”.
“Ma la colla è come una droga?” “Beh, penso di sì”, rispose qualcuno, “ non hai capito che Isabel non ha più brutti pensieri?” “Forse è la droga dei poveri?” disse qualcun altro e così via….
Nacque un vivace confronto sul tema droga, sull’uso e l’abuso, sui personaggi famosi, in quei giorni sulle prime pagine dei giornali per overdose, e venne fuori l’dea di “indagare” e di effettuare un’indagine sulla diffusione degli stupefacenti tra i ragazzi.
Il lavoro è stato lungo e faticoso ma ha dato risultati soddisfacenti, soprattutto perché gli studenti hanno lavorato con passione e hanno affrontato la problematica da “attori”.

Relazione finale

Qui la Relazione finale dell'indagine.